Il cibo è sempre più percepito come un vero e proprio alleato di salute e longevità, meglio se fresco, poco processato, biologico e con un buon profilo nutrizionale. In questo contesto cresce anche la ricerca di prodotti ad alto contenuto proteico, non più prodotti di nicchia appannaggio degli sportivi: il 17% della popolazione dichiara infatti di seguire regolarmente una dieta iperproteica.

“La tendenza verso alimenti ad alto contenuto proteico nasce nel mondo dello sport, ma si estende oggi a un pubblico sempre più ampio che ha l’esigenza di mantenersi in forma con un’alimentazione sana e gustosa - spiega Evelina Flachi, Nutrizionista e Specialista in Scienza dell’Alimentazione -.

Affettati come lo Speck Alto Adige IGP, se consumati nelle giuste quantità e all’interno di una dieta equilibrata e varia nei nutrienti, possono rappresentare una buona fonte di proteine nobili, vitamine e sali minerali, contribuendo a soddisfare il fabbisogno nutrizionale quotidiano senza rinunciare al piacere del gusto”.

Lo Speck è molto amato per il suo gusto particolare e intenso ma a volte viene considerato non adatto ad alcune diete: analizziamo i pro e i contro di questo alimento dalle caratteristiche uniche.

Lo speck è indicato per gli sportivi? Sì, con moderazione


Lo Speck Alto Adige IGP è un buon integratore proteico, purché consumato nelle giuste quantità (una porzione standard è di circa 50 grammi per un consumo occasionale). Con oltre il 30% di proteine per 100g, lo Speck fornisce proteine di alta qualità con tutti gli amminoacidi essenziali, cruciali per la riparazione e la crescita muscolare post-allenamento.

Contiene inoltre BCAA (Leucina, Isoleucina e Valina) che supportano l'anabolismo muscolare e accelerano i processi di recupero dopo sforzi intensi. Da non sottovalutare l’apporto di  vitamine del Gruppo B (importanti per il metabolismo energetico) e minerali come Ferro (per il trasporto di ossigeno) e Potassio.

I migliori abbinamenti nutrizionali per gli atleti

Per rendere il consumo di Speck parte di una dieta sportiva bilanciata, è fondamentale affiancarlo ai giusti nutrienti che compensino il contenuto di grassi e sodio.

Ad esempio,  se l’obiettivo nutrizionale è avere carboidrati a lento rilascio è possibile abbinarlo a pane di segale o cereali integrali (farro, quinoa) o patate dolci.

Se temiamo un apporto eccesivo di sale possiamo abbinarlo a frutta fresca o insalata.

Per un pasto completo post workout, ideale lo Speck Alto Adige e del riso integrale con verdure in foglia. L'abbinamento con cibi ricchi di Potassio e acqua infatti,  aiuta a contrastare il sodio presente nel salume.

Speck in caso di ritenzione idrica

Il consumo di Speck richiede maggiore cautela in presenza di alcune condizioni di salute.

Lo Speck, come tutti i salumi stagionati, è ricco di Sodio (sale). L'eccesso di sodio è il fattore alimentare principale che favorisce il ristagno di liquidi nei tessuti. Se si soffre di ritenzione idrica (o ipertensione), è consigliato limitare al minimo lo Speck e in generale tutti i cibi ad alto contenuto di sale.  

Da Sottolineare che negli anni il contenuto di sale – elemento essenziale per la stagionatura dello speck - è diminuito del 19%, attestandosi oggi su valori inferiori al 5%. Inoltre lo Speck contiene anche potassio, minerale che aiuta a bilanciare il sodio e a regolare l’equilibrio idrico e la pressione sanguigna.

Problemi di Tiroide: con moderazione 

Lo Speck non è un alimento che influisce direttamente sugli ormoni tiroidei, ma ci sono considerazioni da fare, soprattutto se si tratta di un consumo abituale.

Lo Speck, come carne lavorata, può contenere nitrati e nitriti come conservanti. Alcuni studi suggeriscono che i nitrati potrebbero teoricamente interferire con l'assorbimento dello iodio, essenziale per la funzione tiroidea. Inoltre, l'alto contenuto di sodio è sconsigliato in caso di patologie tiroidee associate a problemi di pressione sanguigna.

È consigliabile consumare Speck solo occasionalmente e chiedere il parere del proprio endocrinologo o nutrizionista, magari privilegiando prodotti che garantiscano l'assenza di nitriti/nitrati aggiunti.

E’ giusto sottolineare che secondo le indicazioni fornite dal Consorzio Speck Alto Adige, la quantità di nitrati e nitriti nello Speck Alto Adige restano ben al di sotto dei limiti di sicurezza, nel pieno rispetto della normativa europea.

Lo Speck Alto Adige IGP è un alimento di alta qualità che può arricchire la dieta di uno sportivo grazie al suo elevato apporto proteico. Il consumo deve sempre essere misurato e inserito in un regime alimentare che tenga conto delle esigenze individuali, in particolare l'apporto di sodio.