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Secondo una ricerca condotta da Opinion Matters per The Social Hub, pioniere nel settore dell’ospitalità ibrida, il 90% delle donne italiane ha paura a viaggiare da sola. Un dato sconcertante nel 2026 ma che, purtroppo, è indicativo di una società ancora troppo poco vicina alle esigenze delle donne e di un settore, quello del turismo, che ha grande spazio di manovra per offrire soluzioni adeguate, che aiutino le donne a vivere l’esperienza del viaggio in maniera più serena e rilassata.
Le donne italiane hanno paura a viaggiare da sole
La ricerca rivela che le donne italiane sono tra quelle che si sentono meno al sicuro a viaggiare da sole tra i Paesi presi in esame, soprattutto di notte. Infatti, quasi il 90% si preoccupa per la propria sicurezza personale, con picchi del 95% tra le 35 e 44enni, mentre solo il 2,4% delle donne tra i 25 e i 34 anni si sente sicura.
Quando viaggiano per lavoro, solo 1 donna su 10 si sente “molto sicura”, dato che scende al 6% tra la Generazione Z. Indipendentemente dallo scopo del soggiorno lontano da casa, e se si tratta di tarda serata, la percentuale delle donne che si sentono insicure supera addirittura l’80%, con il 40% che dichiara di “non sentirsi affatto sicura”.
Analizzando i dati UE, un quarto delle intervistate in Francia, Italia e Germania ha dichiarato di sentirsi ‘poco sicura’ durante i viaggi di lavoro, e metà delle donne europee (58%) ha affermato di sentirsi a disagio a camminare da sola di notte. Complessivamente, le donne italiane si sentono più a rischio, mentre quelle olandesi si sentono le più sicure.
Azioni concrete per la sicurezza delle donne
La ricerca commissionata da The Social Hub evidenzia anche quanto sia importante intervenire con misure urgenti. Tra le proposte avanzate che potrebbero migliorare l’esperienza di viaggio delle donne la presenza visibile di personale (40%), dotazioni di sicurezza in camera (39%) e servizi disponibili in loco per ridurre la necessità di uscire da sole (34%).
La maggioranza delle donne (52%) ha indicato che la presenza di una reception attiva 24 ore su 24 le farebbe sentire più sicure al momento di prenotare viaggi in solitaria.
Amber Westerborg, Director of Sustainability & Impact, The Social Hub, ha dichiarato.
"Siamo impegnati ad affrontare queste problematiche e a creare spazi sicuri in cui le donne possano sentirsi parte di una comunità, senza dover ridimensionare se stesse, compromettere la propria libertà o dubitare del loro diritto di essere presenti.
Non siamo ancora al punto in cui vorremmo essere, lo sappiamo ma continueremo a migliorarci e imparare, come deve fare chiunque nel settore. Le donne non dovrebbero dover cambiare comportamento, limitare le proprie ambizioni o rinunciare a un’opportunità perché non si sentono al sicuro”.
The Social Hub, l’impegno per garantire maggiore sicurezza alle donne
Oggi, The Social Hub, che gestisce 21 hotel in Europa in città come Amsterdam, Barcellona, Bologna, Firenze e Roma, offre diverse misure pensate per garantire alle donne maggiore tranquillità e supporto nelle sue strutture.
Ad esempio reception attiva 24/7, il personale di sicurezza presente nelle ore serali e staff preparato a rispondere alle preoccupazioni legate alla sicurezza con attenzione e professionalità.
La sicurezza deve rappresentare uno standard imprescindibile per chiunque viaggi. Con questa iniziativa, The Social Hub invita l'intero settore a fare di più e meglio, continuando a imparare, ascoltare e progredire.
Attraverso una collaborazione sinergica, l’industria del turismo può dare vita a spazi in cui le donne che viaggiano sole si sentano realmente protette e supportate.
Questo è solo l’inizio della campagna “Room for Her” di The Social Hub, che nei prossimi mesi e anni continuerà a crescere ed evolversi attraverso nuove iniziative, pensate per rafforzare il supporto alle donne nel settore dell’ospitalità.
